Kiss-Shot, la vampira bionda

C’è una vampira dell’immaginario contemporaneo che pochi conoscono. Eppure in Giappone ha migliaia di seguaci. Il film a cartoni animati (anime) in cui è apparsa, Kizumonogatari, ha incassato nel primo weekend di proiezioni giapponesi, a gennaio 2016, quasi tre milioni di dollari.
Il suo nome è piuttosto complesso: Kiss-Shot Acerola-Orion Heart-Under-Blade (Kisushotto Aseroraorion Hātoandāburēdo), definita la vampira “dal sangue bollente, dal sangue di ferro e tuttavia dal sangue freddo”.

Biondissima, dagli occhi d’oro e dal seno prominente, Kiss-Shot è nata in una serie di “light novels”, come vengono definiti in Giappone i romanzi con illustrazioni, avviata con Bakemonogatari e tutti con il suffisso “monogatari” (storia). Arrivati a oltre 20 uscite (alcuni sono stati tradotti in inglese), i romanzi della saga sono firmati da Nisio Isin, pseudonimo palindromo (spesso il nome è scritto senza spazi: Nisioisin) di un giovane autore di fumetti che all’epoca della prima storia del ciclo, apparsa su una rivista nel 2005, aveva 24 anni. Le illustrazioni dei volumi sono del taiwanese Vofan. I romanzi hanno dato origine a diversi anime, dal 2009 a oggi, compreso il film in tre parti Kizumonogatari (“kizu” significa “ferita”) che è un prequel della storia e narra il primo incontro del protagonista con la vampira Kiss-Shot. Nel 2018 è iniziato anche un manga di Oh! great (pseudonimo di Ito Ogure) tuttora in corso e giunto al nono volume.
La storia di Kiss-Shot è narrata inizialmente nel racconto Koyomi Vamp, uscito nel febbraio 2008 sulla rivista “Pandora” e poi in libro tre mesi dopo.

Copertina della traduzione in inglese di Kizumonogatari

Al centro della saga, nei diversi media, c’è lo studente liceale Koyomi Araragi, sessuofobo e tormentato, che vive in una città giapponese di provincia. Un giorno la studentessa Tsubasa Hanekawa, che lo attrae per il grosso seno e le mutandine spesso esposte, gli dice che vorrebbe incontrare la bella vampira che secondo alcune voci si aggira per la città. Koyomi non le crede, ma si imbatte proprio nella vampira: la trova agonizzante in una pozza di sangue, con braccia e gambe strappate. Mosso da altruismo accetta di farsi mordere per non lasciarla morire.

Kiss-Shot mutilata nel film Kizumonogatari

Il ragazzo e la vampira sono salvati da un bizzarro personaggio, Meme Oshino, sempre vestito con camicie hawaiane, e nascosti in una scuola abbandonata. Grazie al sangue di Koyomi, la vampira rigenera gli arti perduti e si trasforma in una bambina, ma a causa dell’attacco subito ha perso molti dei suoi poteri, anche perché Meme Oshino le ha tolto il cuore di nascosto.
Di Kiss-shot sono date ampie descrizioni. Parla con un linguaggio antiquato ed è vissuta 500 anni. Arrogante e aristocratica, tratta come un suddito Koyomi, diventato a sua volta vampiro dopo essere stato morso. Kiss-shot gli spiega di aver già avuto un suddito in passato, che però si tolse la vita: i vampiri, infatti, sono vittima della noia e spesso si suicidano. Apprendiamo anche che Kiss-Shot ha una straordinaria abilità con la sua katana: con un taglio netto, può ferire gravemente l’avversario senza che questi senta alcun dolore.
Koyomi deve fare i conti con la sua nuova condizione di vampiro, abituandosi a vivere in una situazione in cui il giorno e la notte per lui sono ribaltati: non ha ombra, vede nel buio, ha una grande forza e il potere di rigenerarsi (anche a lui verranno strappate le braccia e gli ricresceranno rapidamente). Koyomi dovrà poi combattere i tre cacciatori di vampiri sulle tracce di Kiss-Shot. Sono Dramaturgy (un vampiro mosso dal desiderio di vendetta), il giovane Episode (un mezzo-vampiro, privo però dei punti deboli dei vampiri, che odia i vampiri perché non lo accettano tra loro), e Guillotine Cutter (un umano). I primi due sono sgominati da Koyomi, mentre il terzo è morso e poi letteralmente divorato da Kiss-Shot per evitare che diventi un vampiro. Curioso in particolare Episode, armato di una croce gigantesca che scaglia come un boomerang sui vampiri. Durante il combattimento tra Episode e Koyomi, tra loro si frappone Tsubasa che resta gravemente ferita: Koyomi la guarisce con il potere del proprio sangue vampiresco.

La vampira Kiss-Shot con il giovane studente Koyomi

Nel film Kizumonogatari, la vampira Kiss-Shot dopo essere diventata bambina si trasforma in un’adolescente e poi torna donna, scontrandosi duramente con Koyomi, che non vuole farle uccidere esseri umani, nel corso di un surreale combattimento su un campo sportivo, dove i due si squartano e decapitano più volte reciprocamente. Alla fine, Koyomi succhia quasi tutto il sangue di Kiss-Shot, ma non la lascia morire: Meme Oshino, infatti, propone un patto che conduca entrambi a diventare pseudo-vampiri. Kiss-Shot rimarrà bambina per sempre, senza poteri, bevendo solo il sangue di Koyomi. Il ragazzo riacquisterà in parte la sua umanità: potrà uscire alla luce del sole e continuerà a rigenerarsi e ad avere alcuni poteri vampirici, senza cibarsi però di sangue umano.
Anche nel romanzo e nei fumetti Kiss-Shot resta con l’aspetto di una bambina di otto anni, priva della sua precedente personalità e quasi catatonica, indossando un buffo copricapo da aviatore. Meme Oshino le darà anche un nuovo nome: Shinobu (che unisce le parole “lama” e “cuore”) Oshino.

Kiss-Shot, ridotta alla bambina di 8 anni Shinobu, sulla copertina del manga Bakemonogatari

Per quanto sia protagonista principale solo di Kizumonogatari, la vampira Kiss-Shot è ripetutamente citata o presente negli altri romanzi, anime e manga della serie ed è al centro anche di molti doujinshi, tipiche pubblicazioni giapponesi autoprodotte dai fan. Le altre storie della saga sono incentrate su Koyomi che incontra ragazze posedute da demoni o con poteri soprannaturali.
Il passato di Kiss-Shot è raccontato in Onimonogatari (Storia del demone). Principessa diventata vampira, tentò il suicidio, poi si rifugiò in Giappone fino a quando il suo suddito di allora si uccise esponendosi al sole: al momento dell’incontro con Koyomi la vampira era appena tornata per la prima volta in Giappone.
Altri dettagli sono contenuti nel volume illustrato Anime Monogatari Series Heroine Book 3: Oshino Shinobu (2013). Sappiamo tra l’altro che a rendere Kiss-Shot una vampira, molti secoli fa, è stata la potente Deathtopia Virtuoso Suicide-Master (in Wazamonogatari).

Kiss-Shot nel manga Bakemonogatari n.1

Tra tutte le apparizioni di Kiss-Shot, la più importante è nel film Kizumonogatari, una trilogia diretta da Akiyuki Shinbo e Tatsuya Oishi, distribuita nei cinema in tre episodi: Tekketsu (Sangue di ferro), Nekketsu (Sangue bollente), Reiketsu (Sangue freddo).
Il film Kizumonogatari riprende immagini e situazioni dei precedenti anime, arricchendoli però di sontuosi effetti digitali. I personaggi sono ritratti come nel resto della serie, in base alle illustrazioni di Vofan (Koyomi con una caratteristica ciocca di capelli spettinata, Kiss-shot con orecchie da elfo e grossi seni, Tsubasa con gli occhiali e seni ancora più grossi, Meme Oshino come un hippy alla “grande Lebowski”). Il film, e in parte gli altri anime, sono caratterizzati dal ricorrente uso di cartelli che interrompono le scene (in particolare con le scritte “Noir” e “Rouge”), spesso velocissimi e illeggibili, oltre a un tradizionale mutarsi periodico delle fattezze dei personaggi in buffi pupazzi.

Statuetta di Kiss-Shot

A Kiss-Shot è dedicato un ricco merchandising, in particolare statuette, ma anche cd musicali e videogiochi per PlayStation. Vendutissimi in Giappone i Blu-ray e DVD con gli anime della saga Monogatari.
La vampira Kiss-Shot, dunque, è un curioso esempio di contaminazione tra l’immaginario occidentale e quello giapponese, da scoprire.

Dracula per collezionisti estremi

Di recente si sono moltiplicate le edizioni ultralimitate e speciali del Dracula di Bram Stoker. I più accaniti collezionisti sono stati attratti da volumi in “limited edition”, con una maniacale attenzione a dettagli e innovazioni tipografiche. Qui di seguito gli esempi più eclatanti.

Un video sul Dracula della Folio Society

The Folio Society, casa editrice londinese specializzata in pubblicazioni “lussuose”, nel 2019 ha realizzato un Dracula con introduzione di John Banville, edizione limitata a 750 copie numerate a mano e firmate dall’illustratrice Angela Barrett. Rilegato in pelle color rosso sangue, stampato su carta Abbey Pure Rough, il volume contiene 15 tavole a colori su carta Natural Evolution Ivory e numerosi disegni in bianco e nero che rappresentano luoghi e situazioni del romanzo (lupi, pipistrelli, ragni con ragnatele, alberi, navi, le rovine dell’abbazia di Whitby, edifici di Londra), più 9 disegni ricorrenti (un pipistrello, un crocifisso, lupi che circondano i cavalli, ecc.). Inoltre il libro è dotato di un nastro nero come segnalibro e di custodia ricoperta di tessuto. Prezzo: 260 euro. Il libro è esaurito.

Il contenitore del Dracula in sole 5 copie della Lone Oak Press

Una precedente edizione di Dracula, uscita sempre per The Folio Society nel 2008, aveva invece illustrazioni di Abigail Rorer. Quell’edizione (più economica e non a tiratura limitata) nel 2019 è stata riproposta in una versione speciale di sole 5 copie da The Lone Oak Press (Petersham, Massachusetts), la tipografia dell’illlustratrice. Un contenitore foderato di seta ospita oltre al libro, con frontespizio colorato a mano, un portfolio con nove incisioni firmate da Rorer. Prezzo: 550 euro. Anche questa edizione è esaurita.

Il Dracula della Lone Oak Press

Incredibilmente, è esaurita anche un’altra edizione di Dracula, venduta al prezzo di ben 749 euro. Realizzata nel 2019 dall’editore croato Amaranthine Books, con sede a Zagabria, questa Limited Edition ha una caratteristica unica e inquietante: il titolo del libro è scritto a mano con vero sangue, donato dall’illustratore Vedran Klemens e dal direttore creativo della casa editrice Marko Matijašević (il sangue è stato sigillato con isolante e quindi non mette a rischio il lettore).

Un video sul Dracula scritto con il sangue della Amaranthine Books

Questa edizione di Dracula della Amaranthine, definita “Scholomance Edition”, è limitata a sole 50 copie numerate. La scelta di produrre solo 50 esemplari è un omaggio alle 50 casse piene di terra che, nel romanzo, Dracula porta dalla Transilvania a Londra. Il libro è accompagnato da una scatola in legno che contiene vero terriccio della Transilvania, prelevato nei dintorni del castello di Bran in Romania. Il terriccio, con certificato di autenticità, è stato sterilizzato ed è collocato nella scatola protetto da una lastra di plexiglass. Come se non bastasse, per il libro è stato utilizzato un inchiostro fosforescente sensibile alla luce: la copertina, la costa e 16 illustrazioni a colori all’interno, infatti, sono fosforescenti al buio. Stampato in carta Pergraphica® Natural Rough, con il bordo delle pagine dipinte di nero, rilegato in tessuto rosso similvelluto, il volume è arricchito da diverse piccole illustrazioni di Klemens diffuse tra le pagine e ha un segnalibro a forma di paletto. Per chi si è perso l’ormai esaurita “Scholomance Edition”, però, è ancora disponibile la “Transylvania Edition”, a “soli” 299 euro, in edizione limitata di 666 copie numerate. Stesse caratteristiche del libro deluxe, stessa carta, stesse illustrazioni fosforescenti, ma senza la scritta eseguita con il sangue e senza terriccio della Transilvania (in questo caso il contenitore del libro non è in legno, ma in poliuretano che imita il legno).

La prima traduzione russa di Dracula

Ma chi vuole investire in costosissime edizioni di Dracula ha a disposizione un’altra opportunità, questa volta nell’antiquariato. Al momento attuale risulta ancora invenduta dalla Bernett Penka Books, al prezzo di 2500 dollari, una copia di Vampir, supplemento della rivista mensile di San Pietroburgo “Sinii zhurnal”: si tratta della prima traduzione russa del Dracula di Stoker, apparsa nel 1912. In realtà il fascicolo contiene solo la prima parte del romanzo e la parte seguente apparve l’anno dopo sempre come supplemento del “Sinii zhurnal”. Certamente suggestiva la copertina dell’illustratore satirico Aleksandr Iunger. Chi non è riuscito ad appropriarsi delle moderne “edizioni limitate” di Dracula, e ha 2500 dollari da investire, è avvisato.

Morbius, il vampiro vivente / 11

Dopo la parentesi delle due saghe Maximun Carnage e Fall from Grace, Morbius riprende le avventure nella sua testata personale, per poi migrare momentaneamente su “Nightstalkers”. L’estate 1993 si conferma il periodo d’oro per Morbius, con una quantità di presenze senza precedenti nei fumetti Marvel.

da “Morbius” n. 10

(“Morbius” n. 10) La prima tavola mostra Morbius appollaiato sopra il cinema dove si proietta il film Bram Stoker’s Dracula ed è proprio sul tetto della sala cinematografica che il vampiro vivente porta uno spacciatore di droga per nutrirsene. La notizia di diverse vittime di vampirismo in città raggiunge i Nightstalkers, il gruppo di esperti del soprannaturale composto da Blade, Frank Drake e Hannibal King. Convinto che sia Morbius il responsabile, Blade vorrebbe ucciderlo, ma Hannibal King lo avvisa telefonicamente del pericolo. Morbius, che vorrebbe trovare una cura oltre che per se stesso anche per l’HIV, scopre che il vampiro attivo a New York è una sua vittima, Slaughter (vedi “Morbius” n. 7). Inseguito da Morbius, il vampiro Slaughter è travolto dai vagoni di una metropolitana, ma sopravvive e fugge. Morbius nel combattimento ha scoperto una nuova mutazione provocata dal sangue di demone che gli è stato iniettato: il suo corpo può diventare flessibile e passare anche attraverso strette aperture. Decide quindi di chiedere aiuto ai Nightstalkers, ma nel frattempo Slaughter ha raggiunto l’ex agente della Cia Stroud perché collabori all’eliminazione di Morbius.

(“Nightstalkers” n. 8) Al cimitero di Boston, Morbius e Hannibal King, che condividono alcune caratteristiche vampiresche, si incontrano senza però riuscire ad accordarsi. Per vendetta, Morbius comincia a mietere vittime in città e i Nightstalkers devono eliminarlo. Sopravvissuto alla spada di Blade, Morbius si scontra con Hannibal King e i due si mordono il collo a vicenda. (“Nightstalkers” n. 9) Morbius e Hannibal King continuano a lottare, anche dopo che Blade li ha separati trafiggendo il vampiro vivente con una lancia. Ma Slaughter ha reclutato per la sua battaglia il sovrumano e demoniaco Stonecold che attacca i Nightstalker e Morbius. Blade si ritira dai combattimenti, perché non accetta di aiutare in alcun modo Morbius. Inseguito da Hannibal King e Frank Drake, il mostruoso Stonecold è neutralizzato e Slaughter si dilegua.

da “Morbius” n. 11

(“Morbius” n. 11) Mentre si trovano a bordo di un’auto, Morbius, Hannibal King e Frank Drake sono attaccati da Slaughter. Ne nasce un violento combattimento al termine del quale Slaughter è fatto a pezzi e gettato in un inceneritore, ma il vampiro sopravvive e medita vendetta. Nel frattempo Stroud ha scoperto l’identità segreta di Morbius e lo raggiunge all’ospedale dove lavora per ucciderlo. Stroud spara a Morbius, che però rende innocui i proiettili grazie al suo nuovo potere capace di rendere fluido il suo corpo. La Cia teneva sotto controllo Stroud e lo cattura durante una sparatoria di fronte all’ospedale, facendolo poi rinchiudere in un manicomio. Slaughter telefona a Stroud e lo minaccia di morte per aver fallito.

Morbius, il vampiro vivente / 10

Nonostante mantenga una sua testata personale, Morbius agli inizi degli anni Novanta continua ad apparire come comprimario in altri albi, in compagnia di svariati supereroi Marvel. E’ il caso dell’avventura Maximum Carnage, un cross-over tra diverse testate imperniate sull’Uomo Ragno, pubblicato nell’estate 1993.

“Web of Spider-Man” n. 102

(“Web of Spider-Man” n. 102) Morbius si unisce all’Uomo Ragno, a Venom, Gatta Nera (Black Cat) e altri supereroi per combattere Carnage (alias Cletus Kasady), un pazzo nato da un serial killer e da un alieno. (“Amazing Spider-Man” n. 378) Morbius si introduce di nascosto nel manicomio di Ravencroft, dove era detenuta Shriek (alias Sandra Deel), alleata di Carnage. Il suo compito è scaricare il file con le informazioni sulla donna. (“Spider-Man” n. 36) Morbius, che ora durante il giorno deve riposare in una camera iperbarica, si unisce ancora ai supereroi in uno scontro con Demoglobin, altro alleato di Carnage. (“Spectacular Spider-Man” n. 202) Lottando contro Shriek e Carnage, Morbius viene messo fuori combattimento, quando esita a uccidere dopo i rimproveri di Gatta Nera alla sua crudeltà. Anche gli altri supereroi sono momentaneamente sconfitti. (“Web of Spider-Man” n. 103) La battaglia contro Carnage e i suoi continua, in una New York sempre più devastata da criminali istigati dal villain. (“Amazing Spider-Man” n. 380) Morbius e Nightwatch trovano il covo di Carnage, ma sono messi in fuga. (“Spider-Man Unlimited” n. 2) Mentre Carnage sta per essere sconfitto da Venom, sui tetti di New York Nightwach riconosce a Morbius di essere stato un valido alleato. Ma il vampiro vivente si chiede se il loro prossimo incontro non sarà tra due nemici.

Una successiva avventura, qualche mese dopo, vede Morbius accanto a un altro celebre supereroe della Marvel, Devil (Daredevil), nella saga Fall from Grace.

(“Daredevil” n. 324) Una super-arma, un virus “telepatico” creato dal Pentagono, è andata perduta e Devil deve impedire che cada in mani pericolose, quelle del culto criminale Snakeroot. Morbius al Belvedere’s Castle di Central Park vede Devil combattere contro gli esponenti di Snakeroot e lo attacca, credendolo un criminale. Chiarito l’equivoco, Morbius si rende disponibile per combattere contro Snakeroot, anche perché spera che il virus possa contribuire a guarirlo dal vampirismo. (“Daredevil” n. 325) Sulle tracce del virus, Morbius chiede informazione a uno dei subumani che vivono nei sotterranei della metropolitana, ma Devil lo raggiunge con Elektra per impedirgli di mettere a rischio il pianeta impadronendosi del virus. Tramortito da una scarica elettrica, Morbius non partecipa quindi allo scontro finale tra Daredevil e Snakeroot.

CoronavAMPirus

Quando si parla di contagi si parla di vampiri. Immancabile, dunque, un parallelo tra l’emergenza globale di questo 2020 e l’immaginario vampiresco. Le epidemie del XVIII secolo sono alla base della stessa nascita del termine “vampiro” in Europa.
Quasi contemporaneamente alle epidemie di peste che colpiscono l’Europa centro orientale tra il 1708 e il 1712, la città di Marsiglia nel 1720 (centomila morti) e ancora l’Europa orientale nel 1738, si propaga un’altra epidemia, quella della credenza nei vampiri: i morti tornano dalla tomba per succhiare il sangue ai vivi e contagiarli. Scrive lo psicoanalista Ernest Jones: “Le epidemie di vampirismo raggiunsero il loro culmine nel sud-est europeo durante il XVIII secolo, e durarono sino al secolo XIX. Le più allarmanti si verificarono a Chios nel 1708, in Ungheria nel 1726, a Meduegya e a Belgrado nel 1725 e nel 1732″ (Psicoanalisi dell’incubo, Newton Compton, Roma 1978, p.114). Cominciarono così a diffondersi i trattati sul fenomeno, fino a diventare zimbello degli Illuministi e propellente per la letteratura.


La paura del contagio e dei morti per epidemie è dunque alla base dell’immaginario vampiresco. La stessa creazione di Dracula è stata con tutta probabilità influenzata dai racconti che Bram Stoker ascoltava in gioventù dalla madre Charlotte, che era sopravvissuta all’epidemia di colera avvenuta a Sligo nel 1832.
Il vampirismo viene associato ai virus sempre più spesso, nel XX secolo. Un’epidemia trasforma tutta la popolazione terrestre in vampiri nel film L’ultimo uomo della Terra (1964) di Ubaldo Ragona/Sidney Salkow, tratto dal romanzo breve di Richard Matheson Io sono leggenda (I Am Legend, 1954). Le immagini dell’Eur deserta, dove si aggira Vincent Price, non possono che evocare la Roma vuota dei nostri attuali giorni di quarantena forzata.

Vincent Price in L’ultimo uomo della Terra (1964)


Senza dimenticare i ratti portatori di peste e alleati del vampiro in Nosferatu, il principe della notte (Nosferatu: Phantom der Nacht, 1979) di Werner Herzog, a metà degli anni Ottanta proliferano le storie di vampiri, in letteratura e al cinema, in concomitanza con l’epidemia dell’AIDS, per certi versi simile nelle reazioni di massa alle paure attuali (timore delle infezioni che riduce le interazioni tra persone). Anche nel caso dell’AIDS come per il coronavirus, si sviluppò una sottovalutazione iniziale seguita da allarmismo, colpevolizzando le devianze, con caratteri xenofobici (una malattia “loro” e non “nostra”) e con un surplus moralistico nel caso dell’AIDS (additando i comportamenti sessuali che deviano dalla norma), per ora fortunatamente assente nel caso del covid-19. La trasmissione del virus HIV attraverso lo scambio di fluidi, e il legame con il sangue, non poteva che rinforzare le fantasie sui vampiri, in particolare il nesso tra sessualità e vampirismo.

Nosferatu, il principe della notte (1979)


L’associazione antica del vampiro al pipistrello si è tradotta in vari film dove i chirotteri sono portatori di malattie, come in Le ali della notte (Nightwing, 1979) di Arthur Hiller. Nella realtà, come sappiamo, anche per il covid-19 si è ipotizzata l’origine dai pipistrelli, come già era stato per il virus Ebola.

Flano per Le ali della notte (1979)


La parentela tra virus e vampirismo è confermata in seguito da innumerevoli opere letterarie, cinematografiche e televisive: è il caso delle recenti serie tv The Passage, dove si parla di un’epidemia influenzale che attraversa gli Usa e di un potente virus sperimentato in laboratorio, e V-Wars (http://vampyrismus.altervista.org/v-wars-vampiri-contro-umani/), dove di fronte a un dilgare di vampirismo si concentra l’attività di ricerca sul “paziente zero”.
Al primo portatore di un virus micidiale è dedicato poi il film pseudo-vampirico Paziente Zero (Patient Zero, 2018) di Stefan Ruzowitzky: un’epidemia provocata dal virus mutato della rabbia crea milioni di persone assetate di sangue.
Infine, divertiamoci per una curiosa combinazione casuale. Le corone, visibili al microscopio elettronico, del coronavirus sono dotate di “spike” (spicole, cioè punte, spunzoni) che permettono al virus di “agganciarsi” alle cellule umane. E tre scienziati australiani hanno chiamato S-Spike il loro vaccino sperimentale per il coronavirus. Chi non si ricorda Spike, il vampiro biondo platino della serie tv Buffy l’ammazzavampiri? Interpretato da James Marsters, aveva innumerevoli fan e ha ottenuto persino un suo personale albo a fumetti (di lui riparleremo presto su “Vampyrismus”).

Spike


Possiamo credibilmente attenderci, perciò, che il coronavAMPirus darà nuova linfa ai vampiri del nostro immaginario. Almeno nell’immaginario, infatti, ci contagerà tutti.

Morbius, il vampiro vivente / 9

Il 1993 è un anno d’oro per Morbius: compare in ben 16 albi, sia sulla sua testata personale che su altre della Marvel, come “Doctor Strange Sorcerer Supreme” e “Midnight Sons – Unlimited”. Ora riesce ad avere periodi di normalità e sceglie di non uccidere vittime innocenti, ma solo individui che reputa criminali o pericolosi.

da “Morbius” n. 5

(“Morbius” n. 5) Morbius si è trasferito agli ultimi due piani di un grattacielo all’angolo tra 2nd Avenue e Varney Street, nell’East Village di New York, dove ha un laboratorio per studiare con l’amico Weisenthal una cura per se stesso. Un primo siero guaritivo sembra avere successo, tanto che Morbius, tornato umano, cambia nome in Morgan Michaels. Ma l’effetto è di breve durata: dopo aver subito un’aggressione in strada da una banda di balordi, Morbius sente crescere ancora più terribile di prima la sete di sangue. Di nuovo vampiro, sorprende la banda che lo ha derubato e ne fa strage. Ma poco distante trova il corpo maciullato di una ragazza e viene aggredito dal mostruoso Basilisk, un gigantesco rettile creato con il satanismo da uno psicopatico assassino. (“Morbius” n. 6) Sconfitto Basilisk dopo una lotta sui tetti di New York e in una discoteca, Morbius continua a sperimentare antidoti per la sua condizione.

(“Morbius” n. 7) Grazie a un siero, a una dialisi e a una camera iperbarica, Morbius riesce a tornare umano per brevi periodi. Ne approfitta quindi per iniziare a lavorare come ematologo al St. Judes Hospital, ma Stroud, che sappiamo essere stato agente della Cia, gli sta ancora dando la caccia e recluta a questo scopo Victor A. Slaughter, un ex marine con problemi mentali. Mentre Morbius in forma umana è al cimitero per visitare la tomba della sua Martine (“1961-1992” è scritto sulla lapide), gli uomini di Slaughter lo attaccano, crivellandolo di proiettili. Ma subito Morbius torna vampiro vivente e il suo metabolismo lo risana. Uccide tutti i mercenari e seppellisce vivo Slaughter, dopo avergli spezzato braccia e gambe. (“Morbius” n. 8) Nella sua nuova identità di Morgan Michaels, Morbius al St. Judes Hospital deve prestare le prime cure proprio a Slaughter, sopravvissuto ma morente. Slaughter ai poliziotti che gli chiedono cosa sia successo mormora il nome “Morbius” e dagli agenti apprendiamo che sulla vicenda del “famoso scienziato che trasformò se stesso in vampiro” è stato girato un Tv Movie (forse la Marvel stava progettando qualcosa di simile in quel periodo). Per saziare la sete di sangue senza fare vittime innocenti, Morbius attacca una banda di spacciatori, ma dopo essersi abbeverato dalla gola di un tossicodipendente ha delle terribili allucinazioni.

(“Doctor Strange Sorcerer Supreme” n. 52) Nel suo sonno allucinato, Morbius non può evitare che della sua mente si impadronisca Incubo (Nightmare), il Signore dei sogni nemico giurato del dottor Strange. E proprio Strange percepisce che Morbius è in pericolo: il suo corpo astrale esplora la casa di Morbius, dove il vampiro vivente dorme in stato comatoso, ed entra nei suoi sogni. Per salvare Morbius, il dottor Strange si trasforma in vampiro e gli succhia il sangue avvelenato, rimanendo a sua volta preda di allucinazioni. Incubo mostra a Morbius la sua ex fidanzata Martine (“nel mondo dei sogni, tutte le cose vive possono essere morte… e tutte le cose morte possono vivere”). (“Morbius” n. 9) Nel sogno orchestrato da Incubo, Morbius si sente un vero vampiro a capo di un regno e fa bere il suo sangue a Martine, trasformandola in vampira. Incubo lo tormenta facendo morire e poi resuscitare Martine, ma il Dottor Strange raggiunge Morbius e riesce a farlo uscire dal sogno. Il prezzo che Strange paga, però, è di rimanere intrappolato nei sogni creati da Incubo. (“Doctor Strange Sorcerer Supreme” n. 53) Morbius vuole liberare Strange dall’universo dei sogni, ma a casa del mago si trova di fronte il suo corpo fisico ora posseduto da Incubo. I due combattono, ma il corpo astrale di Strange riesce a liberarsi dal baccello ectoplasmatico in cui era rinchiuso e si impadronisce del corpo di Incubo. Nel mondo reale, il corpo di Strange posseduto da Incubo e il corpo di Incubo posseduto da Strange lottano duramente. Quando Morbius lo morde al collo, Incubo fugge tornando nel suo universo per evitare di rimanere intrappolato nel mondo reale. Il Dottor Strange è salvo e stringe la mano di Morbius.

Sempre nel 1993 fanno qui seguito due storie autoconclusive con Morbius protagonista principale, entrambe nella nuova testata della Marvel “Midnight Sons – Unlimited”, dedicata ai Figli della Mezzanotte.

(“Midnight Sons – Unlimited” n. 1) Morbius è catturato con una rete da Gunther, un uomo in cerca di vendetta perché sua figlia è stata uccisa dal vampiro vivente. Ma Morbius riesce a liberarsi e Gunther lo segue, fino ad assistere a un episodio rivelatore: Morbius salva una ragazza da una banda di teppisti. Ascoltata la storia di Morbius, Gunther lo lascia andare, intimandogli però di non fare più vittime innocenti.

(“Midnight Sons – Unlimited” n.2) La troupe di un programma tv sui grandi criminali ricercati penetra nel rifugio di Morbius. Nonostante siano scacciati dal vampiro vivente, i giornalisti allestiscono un programma in cui gli attribuiscono la responsabilità di alcuni omicidi avvenuti nei sotterranei della metropolitana. Dopo che diverse persone sono state dissanguate nella metro, Morbius decide di indagare. In un tunnel abbandonato trova un laboratorio scientifico e il cadavere mummificato del dottor Emil Kovax, un ematologo sovietico. Dal suo computer ne apprende la storia. Kovax aveva sposato una sua paziente della Transilvania, affetta da vampirismo, ed era nato dalla loro unione un figlio mostruoso, Mordechai, dotato di protuberanze appuntite in tutto il corpo con le quali succhia il sangue trafiggendo le vittime. Prima della caduta dell’Urss, Kovax era fuggito in America per cercare il dottor Morbius, l’unico che a suo parere poteva curare Mordechai. Per proteggere il figlio, Kovax ha costruito uno scafandro che fornisce al giovane mostro sostanze chimiche sostitutive del sangue umano, ma il siero si è esaurito e Mordechai, dopo aver ucciso il padre, cerca nuove vittime nei sotterranei della metropolitana. Quando Mordechai attacca la troupe televisiva ancora alla ricerca di notizie sul “vampiro della metropolitana”, interviene Morbius e lo uccide. Sopravvive solo una giornalista, e Morbius la ipnotizza ordinandole di non occuparsi mai più di vampiri.

Morbius, il vampiro vivente / 8

Agli inizi degli anni Novanta i vampiri stanno per tornare di moda, grazie a film come Bram Stoker’s Dracula di Francis Ford Coppola, e la Marvel fiuta l’aria con grande capacità di anticipazione. Dopo un anno di assenza dalle edicole per il personaggio del vampiro vivente, nel 1992 la Marvel decide quindi di varare un albo interamente dedicato a Morbius, inserendolo tra l’altro in un progetto ardito: creare un cross-over tra vari personaggi, unificati da una storia che prosegue saltando da testata a testata. Nel 1993, poi, la Marvel pubblica anche cinque numeri di una nuova collana “Morbius Revisited”, con ristampe da “Adventure in Fear”.

da “Morbius” n. 1

(“Morbius” n. 1) Ghost Rider e Johnny Blaze sono sulle tracce del criminale sovrumano Blackout e un indizio li porta in un hotel di New York, dove vive Martine Bancroft, la ex fidanzata di Morbius. Martine mostra loro una foto di Morbius, che lei cerca per guarirlo o ucciderlo, e Ghost Rider ricorda di aver visto quel volto in una visione provocatagli da Lilith, la madre di tutti i demoni. Martine racconta la storia di Morbius ed è in contatto con il dottor David Langford che sta cercando una cura per Morbius. In realtà Langford ha creato un siero per uccidere Morbius, su ordine di un misterioso dottor Paine. Lilith vuole a sua volta eliminare Morbius e invia un suo sgherro contro il vampiro vivente. Martine, con l’aiuto di Ghost Rider e Blaze, riesce a portare con la forza Morbius nel laboratorio di Langford per sottoporlo alla cura. Ma, nella notte, un demone di Lilith aveva inserito di nascosto il proprio sangue nel siero destinato a Morbius: quando il vampiro vivente riceve il siero ha una orribile trasformazione e fugge dal laboratorio, andandosi a rifugiare da un amico medico, il dottor Jacob Weisenthal. Tornato momentaneamente umano, ma con nuovi poteri e mutazioni a causa del siero, Morbius cambia look: al suo classico costume sostituisce una tuta di pelle nera (che da questo punto in poi continuerà a indossare) e un lungo cappotto. Quando Morbius torna nel laboratorio di Langford, per recuperare il siero che gli è stato iniettato, trova il corpo di Martine, colpita a morte da un proiettile di Langford perché aveva scoperto il suo tradimento. Furioso, Morbius uccide Langford e poi promette a Ghost Rider di cibarsi solo del sangue di individui malvagi e colpevoli.

(“Morbius” n. 2) Dopo aver vampirizzato vari criminali, Morbius lascia su una delle vittime un messaggio per l’Uomo Ragno, dandogli appuntamento nel luogo del loro ultimo incontro. (“Morbius” n. 3) La richiesta di Morbius ha successo e quando finalmente vede l’Uomo Ragno gli chiede un campione del suo sangue che già una volta l’ha guarito dal vampirismo. Il supereroe rifiuta, ma l’agente Simon Stroud è stato incaricato di neutralizzare il vampiro che sta seminando vittime in città e spara a Morbius. Mentre sta per finirlo, Stroud è abbattuto da una sventagliata di mitra degli uomini del dottor Paine che catturano Morbius. (“Morbius” n. 4) Il dottor Thaddeus Paine, che non prova dolore e ha due mani meccaniche, dedica la sua vita allo studio delle anomalie mediche e ora vuole studiare il caso straordinario di Morbius. Nel laboratorio Paine tortura malati terminali per i suoi esperimenti e sta per sottoporre allo stesso trattamento anche Morbius. Il vampiro vivente riesce a liberarsi, sopprime le cavie umane di Paine per mettere fine alle loro sofferenze e insegue il dottore. E’ però bloccato dall’Uomo Ragno, ma Morbius ha sviluppato un nuovo potere e riesce a controllare la volontà del supereroe, approfittandone per prelevargli un campione di sangue. Nel frattempo Stroud, sopravvissuto grazie a un giubbotto antiproiettile, è sempre sulle tracce di Morbius.

da “Ghost Rider” n. 31

Si interpone a questo punto una partecipazione di Morbius a Rise of the Midnight Son, la saga realizzata attraverso cross-over tra diverse testate. In “Ghost Rider” n. 31 si unisce ad altri otto Figli della Mezzanotte, un gruppo di supereroi soprannaturali (tra i quali ci sono Blade e Ghost Rider), nella battaglia contro Lilith. Nel corso dei combattimenti, Morbius ha occasione di mordere e uccidere il demone che aveva contaminato il siero iniettatogli dal dottor Langford.

I Figli della Mezzanotte contro Lilith (“Ghost Rider” n. 31)

Morbius, il vampiro vivente / 7

Oltre un anno di pausa separa le apparizioni di Morbius accanto ai Fantastici Quattro, concluse nell’estate del 1988, dal suo ritorno in edicola. Questa volta è affiancato dal Dottor Strange, il “mago supremo” che ha il compito di difendere la Terra dalle forze occulte. Nel corso degli albi usciti tra l’autunno 1989 e l’estate 1990, tutti scritti dai coniugi Dann e Roy Thomas, sono inseriti vari riferimenti a Dracula di Bram Stoker.

(“Doctor Strange Sorcerer Supreme” n. 10) Il Dottor Strange vede suo fratello Victor, rianimato dopo un lungo periodo in congelamento criogenico aggredito da Morbius nei dintorni di Greenwich Village. Strange e Morbius si affrontano tra arti marziali e incantesimi del mago. Ma Strange è sorpreso delle caratteristiche vampiriche di Morbius, dato che in passato ha eliminato Dracula e tutti i vampiri con la “formula Montesi”. Morbius gli spiega che il vero vampiro, come dimostrano i canini appuntiti, è proprio Victor. (“Doctor Strange Sorcerer Supreme” n. 11) Il Dottor Strange riflette con i suoi collaboratori sulla trasformazione di Victor, sottoposto a criogenizzazione quando era morto investito da un’auto dopo una lite con lui.

da “Doctor Strange Socrcerer Supreme” n. 14

Inizia a questo punto la saga in cinque parti The Vampiric Verses. La copertina del primo episodio annunciava: “I vampiri tornano nell’universo Marvel”.

(“Doctor Strange Sorcerer Supreme” n. 14) Morbius racconta la sua storia al Dottor Strange e alla sua amante e discepola Clea. Dopo essere stato rilasciato in seguito al processo, Morbius aveva inutilmente tentato di liberarsi definitivamente del suo passato. Durante una vacanza a New Orleans era stato avvicinato da una creola ed era andato a letto con lei. Ma la donna rivelò di essere Marie Laveau, la regina del voodoo, rimasta giovane per due secoli bevendo sangue di vampiro. Dopo che i vampiri erano spariti dalla Terra grazie al Dottor Strange, Marie stava invecchiando e il suo piano era di riportare Morbius allo stato vampirico per abbeverarsi del suo sangue. Morbius, drogato e sottoposto a scariche eletteriche, era così tornato al suo stato di vampiro vivente. Ma il suo sangue non aveva avuto effetto su Marie che quindi aveva convocato Victor Strange, l’unico vero vampiro al mondo: la responsabilità per la trasformazione di Victor in vampiro era del Dottor Strange che, cercando di riportare in vita il fratello quando era congelato, aveva effettuato diversi incantesimi dal Libro dei Vishanti, pronunciando involontariamente anche i “Versi Vampirici”. (“Doctor Strange Sorcerer Supreme” n. 15) Victor raggiunge Marie Laveu che lo nomina Barone Sangue (Baron Blood). Un primo attacco ai due da parte di Morbius e del Doctor Strange con i suoi discepoli non ha successo. (“Doctor Strange Sorcerer Supreme” n. 16) Scovati finalmente Marie e il neovampiro ad Haiti, Morbius con il Doctor Strange e i suoi catturano Victor (che ora indossa un costume da pipistrello), ma Marie Laveau fugge con l’antico libro magico Darkhold. (“Doctor Strange Sorcerer Supreme” n. 17) Marie, sfuggita nuovamente a Morbius e al Dottor Strange a New Orleans, si rifugia in una casa nelle paludi della Louisiana, dove intende evocare i vampiri con i “Versi Vampirici”. (“Doctor Strange Sorcerer Supreme” n. 18).Marie materializza Lord Varnae, il primo di tutti i vampiri, ed è raggiunta da Victor che è riuscito a liberarsi. Arrivano però Morbius e il Dottor Strange che, con l’aiuto di Jericho Drumm, alias Fratello Voodoo (Brother Voodoo), catturano Marie e Victor, mettendo in fuga Varnae.

(“Doctor Strange Sorcerer Supreme” n. 20) Conclusa la saga The Vampiric Verses, Morbius spera che il Dottor Strange possa guarirlo dal vampirismo grazie al Libro dei Vishanti, ma le pagine che potrebbero salvarlo sono sparite durante un incantesimo nella lotta contro Marie Laveau. Il vampiro vivente torna quindi alle sue ricerche nel laboratorio di Los Angeles.

da “Spider-Man” n. 13

Nel 1991, un anno dopo le sue avventure con il Dottor Strange, Morbius ricompare sulle pagine del nuovo mensile “Spider-Man”, dove l’Uomo Ragno indossa un nuovo costume nero e lo stile delle tavole è innovativo. Morbius è al centro della storia in due parti Sub City, scritta e disegnata da Todd McFarlane.

(“Spider-Man” n. 13) Reso quasi folle dalla sete di sangue, Morbius si è messo a capo delle creature subumane che da decenni vivono nei sotterranei di New York. In cambio di protezione, i subumani forniscono vittime a Morbius. (“Spider-Man” n. 14) Indagando sulla sparizione di molti senzatetto, l’Uomo Ragno penetra nei sotterranei e si scontra con Morbius. L’accordo tra Morbius e i subumani era che non gli portassero mai vittime innocenti, ma le creature che vivono nei sotterranei non sapevano discernere. Impressionato dal male che ha fatto, Morbius si allontana dai sotterranei in preda alla disperazione, mentre l’Uomo Ragno si ripromette di trovare per lui una cura.

Morbius, il vampiro vivente / 6

Gli anni Ottanta si aprono con un cambiamento radicale del personaggio Morbius. Ora è di nuovo umano e si limita a ruoli di secondo piano in diverse testate della Marvel. Forse si riteneva esaurito l’interesse dei lettori per i vampiri, dato che anche la lunga saga di “The Tomb of Dracula” si conclude nello stesso periodo.

Morbius umano in “The Savage She-Hulk” n. 9

Le avventure del Morbius umano si avviano con “The Savage She-Hulk” n. 9 (1980). Non più vampiro, Michael Morbius continua la sua attività di scienziato. Quando analizza il sangue dell’avvocato Jen Walters (ignorando che la donna può trasformarsi in She-Hulk dopo una trasfusione ricevuta dal cugino Bruce Banner, alias Hulk) scopre che la ragazza soffre di una pericolosa e mortale malattia degenerativa. (“The Savage She-Hulk” n. 11) Nelle sue ricerche Morbius ha finalmente scoperto un siero capace di spegnere per sempre la sua sete di sangue, che continua anche dopo il ritorno alla condizione umana. Ma il siero che sintetizza è poco ed è lo stesso che può guarire Jen. Morbius è combattuto tra il desiderio di guarire se stesso e quello di salvare la ragazza che ne ha bisogno urgente altrimenti morirà. (“The Savage She-Hulk” n. 12) Alla fine prevale l’altruismo e il siero guarisce Jen. Morbius però è stato riconosciuto dai parenti di alcune delle sue vittime, uccise quando lo scienziato era il vampiro vivente. Portato a processo, Morbius è difeso proprio da Jen che riesce a ottenere il suo rilascio dimostrando che era indotto a uccidere contro la sua volontà. I coniugi Leclerc, genitori di una delle ragazze uccise da Morbius, non si rassegnano e si rivolgono a Gemini, i temibili gemelli dai superpoteri dell’universo Marvel. I gemelli rapiscono Morbius e Jen, portandoli su una scogliera per giudicarli. I Leclerc vorrebbero la pena di morte per Morbius, mentre i Gemini si riservano di decidere. Per non coinvolgere ulteriormente Jen, Morbius si getta dalla scogliera, ma è salvato da Gemini. I Lecrerc, convinti che Morbius non fosse in sé quando uccideva e decisi a non trasformarsi a loro volta in assassini, accettano di liberarlo.

Morbius con gli altri scienziati in “Fantastic Four” n. 266

In “The Savage She-Hulk” n. 18 Morbius avvisa telefonicamente Jen che, nonostante la cura, rischia di trasformarsi in She-Hulk contro la propria volontà. E’ ancora Jen che, in “Fantastic Four” n. 266 (1984), convoca Michael Morbius, come esperto di radiologia del sangue, insieme a due dei massimi studiosi di radiazioni, Walter Langkowski e Bruce Banner (alias Hulk), oltre a Reed Richards (alias Mister Fantastic), per curare Susan Storm (alias la Donna Invisibile) che è incinta e rischia di perdere il figlio a causa di radiazioni sconosciute. (“Fantastic Four” n. 267) Morbius caldeggia il coinvolgimento per una consulenza di Octopus, il villain che era un esperto radiologo diventato pazzo dopo un esperimento. (“Fantastic Four” n. 268) L’aiuto di Octopus non si realizza e Susan perde il bambino.

Un ruolo marginale spetta di nuovo a Morbius nelle sue apprizioni in “The West Coast Avengers” e “Fantastic Four”, tra il 1986 e il 1988.

da “Fantastic Four” n. 315

(“The West Coast Avengers” n. 5) Tigra, la tigre antropomorfa dei Vendicatori (Avengers), vuole vincere il lato felino della sua personalità e ha scoperto che nelle sue origini è implicato Licantropus, alias Jack Russell. I Vendicatori trovano Russell sotto le cure del dottor Morbius (che in questo albo, pur essendo umano, ha riacquistato le fattezze mostruose del vampiro vivente), ma all’improvviso Licantropus sfonda la porta dietro cui era rinchiuso e rapisce Tigra. Neutralizzato Licantropus, i Vendicatori apprendono che Morbius ha avuto a che fare con il Popolo Felino da cui discende Tigra. (“The West Coast Avengers” n. 6) Morbius indirizza i Vendicatori alla vecchia casa di Daemond, per evocare l’uomo felino Balkatar (che come abbiamo visto Morbius ha incontrato in “Adventure into Fear” n. 22).I supereroi raggiungono la casa e, evocato Balkatar, si fanno portare nel regno del Popolo Felino, discendente dai gatti domestici. Là Tigra è corteggiata da Balkatar e apprende nuovi dettagli sulle sue origini.

In “Fantastic Four” n. 315 Morbius racconta la sua avventura nella “Terra Interna” e con il popolo di Arcturus (che si era svolta negli albi di “Adventure into Fear”), rivelando di aver lasciato inciso su una pietra il resoconto delle sue vicissitudini in quel mondo parallelo. La pietra è ritrovata dal demoniaco Master Pandemonium che vuole usarne le informazioni per raggiungere la Terra. Intanto un gruppo di supereroi si reca ad Arcturus e viene teletrasportato nell’Antartico. (“Fantastic Four” n. 316) Tra i ghiacci è chiamato anche Morbius, in virtù della sua esperienza nella “Terra Interna”. (“Fantastic Four” n. 317) Dopo varie vicissitudini, i Fantastici Quattro trovano una strana macchina aliena sotto i ghiacci dell’Antartico, ma il ruolo di Morbius è di semplice spettatore.

Morbius, il vampiro vivente / 5

Dopo qualche mese di pausa, nel 1976 Morbius torna nelle edicole, senza avere più una sua testata dove è protagonista principale. E’ infatti relegato a ruolo di comprimario in alcuni albi, accanto a diversi supereroi dell’Universo Marvel. Ma la conclusione di questo gruppo di storie è importante per la biografia del personaggio, perché riacquista la sua umanità e guarisce almeno parzialmente dal vampirismo.

La prima apparizione di questo periodo è in “Marvel Premiere – The Legion of Monsters” n. 28, dove il vampiro vivente si trova in compagnia di Ghost Rider, l’Uomo Cosa (ManThing) e Licantropus. In Sunset Boulevard, a Los Angeles, un violento terremoto vede emergere dal nulla una montagna, mentre Morbius stava lottando con Licantropus, incontrato di nuovo casualmente. Dopo che sono sopraggiunti anche Ghost Rider e l’Uomo Cosa, appare un gigantesco cavaliere dorato che spiega l’origine della montagna: in un lontano passato gli alieni erano arrivati sulla Terra e avevano portato via una montagna e alcuni abitanti, poi gli umani si sono ribellati e con l’uso delle incredibili tecnologie extraterrestri hanno ora riportato la montagna al suo posto. In preda alle loro compulsioni, Morbius e Licantropus attaccano il cavaliere d’oro nonostante Ghost Rider tenti di fermarli. Morente, il cavaliere rivela che sarebbe stato in grado di restituire la loro dimensione umana ai quattro “mostri”. Morto il cavaliere, Los Angeles torna alla sua condizione precedente e la montagna sparisce. Per Morbius, un altro tentativo di guarigione è fallito.

Morbius è di nuovo comprimario in “Marvel Two-in-One” n. 15 (1976).Alla ricerca di sangue, Morbius penetra nella casa di Alicia, la scultrice cieca di cui è innamorato uno dei Fantastici Quattro, la Cosa. Quando Morbius sta per vampirizzare la ragazza arriva la Cosa e inizia una violenta lotta. Morbius fugge dalla finestra, ma in strada si imbatte in Eraser, un alieno capace di cancellare gli esseri umani teletrasportandoli in un’altra dimensione. Con la Cosa, Morbius è proiettato nella Dimensione Z. I due riescono a tornare sulla Terra, seguiti da Eraser, ma la Cosa impedisce a Morbius di uccidere l’alieno. Morbius rifiuta l’invito di una bella abitante di Dimensione Z, che vorrebbe farlo tornare con lei nel suo universo, e con le speciali maniglie acquisite da Eraser si cancella e sparisce nel nulla.

da “Marvel Preview” n. 8

A questo punto compare nelle edicole una storia autoconclusiva di Morbius che probabilmente doveva appartenere alla serie “Vampire Tales”. In “Marvel Preview” n. 8 (1976) ritroviamo Morbius a Londra, vestito in abiti borghesi e con un cappello a nascondergli le fattezze vampiresche. A bordo di un treno raggiunge la Scozia e si dirige a Cupar Fife per trovare Slade Mansion, la villa nella brughiera del suo amico scienziato Ronson. Morbius spera che Ronson trovi una cura per lui, ma nella zona avvengono terribili delitti commessi proprio dal suo amico che si trasforma periodicamente in bestia. Sotto gli occhi terrorizzati della figlia di Ronson, Morbius lotta con lo scienziato e lo morde fino a ucciderlo.

La continuity prosegue con quattro albi dell’Uomo Ragno. “Peter Parker, the Spectacular Spider-Man” n. 6 riassume l’ultimo incontro dell’Uomo Ragno con Morbius. Nel fascicolo successivo (“Peter Parker, the Spectacular Spider-Man” n. 7) ritroviamo Morbius che, autocancellandosi con le maniglie di Eraser, è stato catapultato su un tetto di Manhattan. Subito si mette sulle tracce dell’Uomo Ragno e rapisce Glory Grant, collega di Peter Parker. Prima che possa cibarsi della ragazza, interviene l’Uomo Ragno, ma Morbius è posseduto dal potente Empathoid, un androide organico che si nutre di emozioni: quando il vampiro vivente era stato proiettato in un’altra dimensione, infatti, si era trovato in un mondo misterioso dove Empathoid si era impadronito del suo corpo per raggiungere la Terra. (“Peter Parker, the Spectacular Spider-Man” n. 8) Durante la lotta con Morbius, l’Uomo Ragno è a sua volta posseduto da Empathoid che lascia il corpo del vampiro vivente. Morbius e l’Uomo Ragno si scontrano in un combattimento terribile, nel corso del quale precipitano al centro di un affollato stadio: sconvolto dalle troppe emozioni emanate dal pubblico nello stadio, Empathoid muore. Morbius lascia all’Uomo Ragno il compito di portare Empathoid ai Fantastici Quattro per analizzarlo.

da “Peter Parker, the Spectacular Spider-Man” n. 38

(“Peter Parker, the Spectacular Spider-Man” n. 38) Morbius miete vittime a Long Island nella notte di Halloween, poi si introduce in una sontuosa villa dove è in corso una festa mascherata e sta per vampirizzare una ragazza. Alla festa è presente Peter Parker che si cambia prontamente nell’Uomo Ragno e inizia a lottare con Morbius. Durante lo scontro tra i due sulle torri della villa, Morbius beve il sangue dell’Uomo Ragno ed è poi colpito da un fulmine: la combinazione tra il sangue radioattivo del supereroe e il fulmine lo trasforma in Michael Morbius, finalmente guarito dal vampirismo.